TEST SUGLI PNEUMATICI INVERNALI
Test sugli pneumatici per auto
In Europa e nel mondo l'Italia è sinonimo di sole, ed
è vero che i nostri non sono certo gli inverni più rigidi del continente.
Tuttavia sarebbe un errore pensare che a montare pneumatici progettati specificatamente
per il freddo non ci sia nulla da guadagnare in termini di performance e
sicurezza, soprattutto considerati gli enormi progressi tecnologici compiuti
di recente nella progettazione produzione di mescole e battistrada.
Ma in fondo perché prendersi la briga di montare gomme invernali?
Per prima cosa, facciamo un po' di chiarezza su cosa si intenda per gomme
invernali. Anche se "pneumatici invernali” è spesso usato come sinonimo
di "pneumatici da neve", la realtà è molto diversa. Gli pneumatici
da neve esistono, ma si tratta di prodotti specializzati per il clima nevoso
delle regioni scandinave e alpine, dove sono appunto molto diffusi. Le gomme
giuste per gli inverni dell'Europa centrale e di gran parte dell'Italia
devono invece avere buone prestazioni anche sul bagnato, sul ghiaccio e
in condizioni di freddo secco e pungente. Per questo motivo i produttori
preferiscono definirli "pneumatici termici".
In secondo luogo, è bene chiarire la differenza a livello di materiali,
in questo caso davvero cruciale. Le mescole di gomma usate nella fabbricazione
degli pneumatici variano nelle prestazioni secondo le condizioni termiche
circostanti. Le mescole dei pneumatici estivi moderni sono progettate per
lavorare al meglio in ambienti tra i 10°C e i 20°C.
Quando la temperatura scende sotto i 7°C, le molecole
di gomma nel battistrada si induriscono progressivamente fino a congelarsi.
Per questo motivo le gomme estive faticano ad adattarsi al fondo stradale
e finiscono per perdere aderenza.
Al contrario, nella composizione delle mescole usate per gli pneumatici
invernali ci sono percentuali maggiori di gomma naturale e di silice. Questo
serve a contrastare l'indurimento alle basse temperature, permettendo agli
pneumatici di adattarsi alla superficie della strada e mantenere alti livelli
di aderenza.
Combinando questi materiali a battistrada specifici per l'inverno (ad esempio
con scanalature più pronunciate) per ottenere il massimo dell'aderenza sul
ghiaccio, le prestazioni migliorano in modo notevole. Secondo le stime di
Pirelli, sotto i 7°C gli spazi di frenata degli pneumatici termici migliorano
del 10% sul bagnato e del 20% sulla neve rispetto alle gomme tradizionali:
abbastanza per abbassare il rischio di tamponamenti, e di costosi aumenti
della classe assicurativa.
Ma tutti questi vantaggi non si perdono appena torna il bel tempo?
In effetti sì, ma solo fino a un certo punto. Secondo i test effettuati
in questi anni lo scarto di prestazioni tra pneumatici estivi e invernali
a temperature elevate risulta marginale rispetto ai grandi vantaggi in termini
di sicurezza garanti dalle gomme termiche durante l'inverno. L'ideale sarebbe
ovviamente rimontare le gomme estive ad Aprile con l’arrivo del bel tempo.
Tuttavia, volendo evitarsi il disturbo del cambio gomme e sopportando un
po' di rumore in più, si possono usare pneumatici termici tutto l'anno senza
controindicazioni di sorta.
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